Per una coppia affiatata e con uno status economico stabile, l’idea di allargare la famiglia e mettere al mondo dei figli è un obiettivo più che normale. È la natura stessa dell’essere umano che spinge a procreare e a proseguire la stirpe nel futuro.
Tra la volontà di fare questo passo così importante e la sua realizzazione, vi possono essere alcuni ostacoli. L’esito negativo per quanto concerne il concepimento è tutt’altro che raro e, come vedremo, può dipendere da diversi fattori.
Nonostante queste motivazioni possano essere più o meno temporanee, risulta importante non scoraggiarsi. Difficoltà di questo tipo, spesso possono creare stress arrivando persino a causare tensioni familiari negative, anche nelle coppie più rodate e a volte con conclusioni disastrose come lo scioglimento della coppia.
Va infatti ricordato che, nel caso non vi siano soluzioni mediante l’apporto della medicina che, al giorno d’oggi ha fatto molti passi avanti, esiste pur sempre l’adozione. Anche se questa richiede tempo e determinate spese, come riportato in un articolo su quantomicosta, risulta un’azione oltretutto eticamente molto encomiabile. Ancora di più se si considera, ad esempio, di un bambino con una disabilità come l’autismo.
In questo articolo comunque, andremo a focalizzarci su cosa fare quando la gravidanza non arriva. Dunque, niente panico e proviamo a dare uno sguardo alle seguenti possibili soluzioni.
Gravidanza non arriva: quali sono le possibili cause
Per capire qual è il problema legato alla mancata maternità, è bene cercare di individuare le potenziali cause. Purtroppo pare siano molti i fattori che inibiscono la gestazione e, in buona parte dei casi, la società moderna è tra le concause più determinanti dell’infertilità.
Infatti l’inquinamento atmosferico, le polveri sottili, lo stress e altre conseguenze emotive, non aiutano quel momento che dovrebbe essere vissuto nel modo più sereno possibile. Si considera infatti che più del 10% delle coppie in età riproduttiva, per diversi motivi, è impossibilitata a procreare.
L’Istituto Superiore della Sanità afferma che dopo 12/24 mesi di tentativi non andati a buon fine, si può parlare di infertilità a tutti gli effetti. In questo caso, il primo passo da compiere è ovviamente quello di rivolgersi a un ginecologo e/o un andrologo.
Al professionista, va comunicato se si assumono sostanze particolari e se si hanno problemi fisici che, come vedremo in seguito, possono influire sulle possibilità di concepimento.
Ma quali possono essere le cause di questa condizione invalidante? A influenzare la fertilità femminile e maschile sono diversi fattori.
Livelli di peso estremi, come obesità o magrezza, possono influire negativamente sulle possibilità di ottenere una gravidanza.
Anche l’uso di droghe, anabolizzanti e sostanze similari possono condizionare la motilità dello spermatozoo, il numero degli stessi e la durata della loro vita, così come la fecondazione dell’ovulo femminile. Particolari menomazioni fisiche come:
- varicocele
- endometriosi
- infezioni di vario tipo
Possono ridurre la capacità di concepimento o veri e propri stati di infertilità. Dunque, di seguito, andremo a vedere come cercare di favorire la gravidanza adottando iniziative e abitudini sane.
Cambiamento drastico dello stile di vita
Come appare chiaro stando alle possibili cause di infertilità, alcune pratiche di vita più o meno comuni possono avere effetti positivi o meno.
Cercare di normalizzare il peso, ridurre fumo e alcolici, oltre ad effettuare regolare esercizio fisico possono essere un primo passo.
Alcuni meccanismi di questo tipo, oltre a benefici fisici, comportano anche una serie di vantaggi psicologici che possono rendere più facile il concepimento.
Trovare attività che rilassano, come la veloterapia, può aiutare non poco in questo senso.
Non scoraggiarsi
Troppo spesso, viene sottovalutato l’aspetto psicologico. Scaricare la colpa su se stessi o sul partner, in maniera più o meno esplicita, è un errore da non commettere.
In questo senso, anche eventuali pressioni esterne da parte di amici e parenti può risultare stressante. Tutto ciò può provocare veri e propri shock emotivi che possono essere deleteri per la relazione stessa, oltre che alla possibilità di ottenere una gravidanza.
Che i motivi scatenanti siano legati alla psiche o a problemi fisici, la scienza attuale offre ampie opportunità di poter comunque procreare: torturarsi dunque, non ha senso.
Test relativi alla fertilità
Una volta passati i fatidici 24 mesi di tentativi e contattati gli specialisti del caso, è necessario affidarsi ad alcuni test specifici, ma saranno gli stessi dottori ad indirizzarti seguendo un protocollo consolidato.
Nel caso delle donne si parla di analisi come
- Pap Test
- ecografia vaginale
- isteroscopia
- esami pelvici
e altri meno frequenti.
Nel contesto maschile, il rilevamento principale è quello legato allo spermiogramma, utile per comprendere la salute degli spermatozoi.
Ottenuti i risultati, dopo un confronto con ginecologo e/o andrologo, è possibile passare ai trattamenti specifici per favorire la gravidanza.
Trattamenti per la fertilità
Una volta ottenuti i dati del caso, il proprio medico di fiducia può indirizzare verso alcuni trattamenti specifici.
Definire la tipologia di cura, in tal senso, è molto difficile in quanto il fattore scatenante può essere legato a uno dei due partner e, anche in tal senso, il problema specifico può essere di diverso tipo.
In alcuni casi può essere necessario ricorrere a trattamenti specifici come la fecondazione in vitro o l’inseminazione artificiale. In altre occasioni, il tutto si risolve con un trattamento con ciclo naturale, tecnica diffusa nell’ambito della procreazione assistita.

